Pubblicare su facebook post offensivi contro licenziamento

L’ordinanza del Tribunale di Ivrea, sezione lavoro, del 28/01/2015, tratta una tematica molto interessante e attuale, in relazione alle possibili conseguenze che possono prodursi nell’ambito di un rapporto di lavoro, a seguito della pubblicazione di post diffamatori su social network (Facebook) da parte di lavoratori dipendenti.
Nel caso di specie, un’azienda procedeva al licenziamento di un dipendente per giusta causa, a seguito dell’avvenuta pubblicazione su Facebook di post offensivi e diffamatori nei confronti dell’azienda e, soprattutto, nei confronti delle colleghe.

In particolare, il dipendente aveva denominato le proprie colleghe “Milf” accompagnando tale dicitura a colorite espressioni circa l’attività sessuale delle stesse. Il Giudice ha ritenuto il licenziamento assolutamente giustificato, in considerazione del fatto che i post diffamatori erano stati visibili a tutti gli utenti del social per circa 15 giorni, che il dipendente aveva rimosso i post solo a seguito di una esplicita richiesta dell’azienda e che la gravità dei post assolutamente sessisti non permetteva di mantenere in vita un rapporto di lavoro con le colleghe diffamate.

sentenza 16-06-2016



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