Nello specifico, la madre aveva richiesto un incremento del mantenimento per i due figli in considerazione della ulteriore iscrizione all’università dell’altro figlio. Tuttavia, la Corte Suprema ha evidenziato che tale richiesta non era giustificata, atteso che l’incremento di spesa per il mantenimento dei figli era compensato dalle entrate percepite dalla figlia, che occasionalmente prestava lavoro a tempo determinato nella stagione estiva, e dal figlio, che aveva ottenuto una borsa di studio presso l’università. Tali circostanze hanno permesso ai figli di non gravare stabilmente ed esclusivamente sui contributi economici dei genitori, rappresentando di fatto un risparmio di spesa. Cass. civ. Ordinanza 14.01.2016 n. 439
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