Tra i diversi profili di responsabilità addebitati, i genitori lamentavano che l’Ospedale ed i sanitari avessero prestato un’inadeguata assistenza al parto alla gestante ed un altrettanto inadeguato trattamento post – natale alla neonata. II Giudice della Suprema Corte hanno affermato che, in effetti, le difficoltà presentate dalla neonata al momento del parto imponevano un attento monitoraggio post-natale, al fine di cogliere tempestivamente eventuali peggioramenti delle condizioni di salute, onde assicurare un immediato intervento. Sentenza Suprema Corte di Cassazione n. 6209 del 31.03.2016
Tenuto conto che la cartella clinica non presentasse annotazioni di monitoraggio o altre attività di controllo per oltre sei ore, la Suprema Corte ha affermato che la neonata fosse stata “di fatto abbandonata a se stessa” per l’intervallo di tempo in relazione al quale non risultavano effettuate annotazioni in cartella clinica, con conseguente colpa dell’Ospedale e dei sanitari per avere omesso – presuntivamente – controlli sulla neonata.
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